Articoli marcati con tag ‘Seo’
Prima Guadagno poi penso al SEO?
Altri utenti, presenti su liste meno targetizzate al SEO e prettamente volti verso il Guadagno Online , mi hanno chiesto: A COSA MI SERVE IL SEO SE PRIMA NON CAPISCO COME GUADAGNARE??
Questa è un’affermazione e/o domanda, scusate la durezza, alquanto stupida!!
Continuo a vedere in giro un sacco di pagine di vendita che promuovono prodotti “fantastici”, che ti cambieranno la vita, da sistemi di guadagno incredibili a creme di bellezza miracolose, può anche essere che tali prodotti siano d’avvero eccezionali… MA NON HANNO VISITE, non c’è abbastnza traffico web!
2, 3, 30, 40, 50 visite al giorno non sono nulla per fare business! Bisogna pensare in termini di numeri a 2 e 3 zeri per concepire di avere un vero business online che generi veri profitti!
Che vendi l’ultimo modello di iphone o un nuovo sistema per sbucciare i cetrioli in 1 secondo non importa, l’importante è avere traffico web targetizzato.
Articolo by Lorenzo De Santis
Le nuove strategie di posizionamento si affacciano sempre più prepotentemente nel mercato del posizionamento sui motori di ricerca.
La guerra che Google ha intrapreso nei confronti di SEO che garantivano posizionamenti nelle SERP grazie ad una link popularity ottenuta “non per meriti”, sta diventando sempre più serrata.
La cosiddetta link popularity, ovvero quanto un sito viene linkato da altri siti esterni, rappresenta una delle colonne su cui si poggia l’algoritmo di Google per stabilire il Page Rank.
E proprio per questa ragione, Google ha iniziato a porre filtri sempre più stringenti su pratiche grazie alle quali molti web marketer sono riusciti a far schizzare i propri siti nelle prime pagine dei risultati, pur non essendo tali siti popolari da un punto di vista di link esterni.
La popolarità è stata costruita grazie a pratiche come lo scambio di link o addirittura all’acquisto di link su siti di grande portata. Quest’ultima pratica, in particolare, è motivo della massima penalizzazione da parte di Google, cioè l’inserimento del sito nella “black list”, ovvero in quella lista che comprende tutti i siti che per varie ragioni non compaiono più tra i risultati di ricerca Google.
Dunque tutte le vecchie pratiche artificiali per aumentare la link popularity, vengono penalizzate da Google con un minor page rank.
Google osserva ogni nostro movimento?
Google possiede gli strumenti di monitoraggio più adatti per controllare il percorso dei navigatori e quindi stabilire se la popolarità di un sito è frutto di link spontanei o meno:
- Google Toolbar
- codice di Google Analytics
- Adsense nel sito
- Studio di altri network
Attraverso questi strumenti, Google è in grado di controllare il percorso che i navigatori fanno dalla SERP al sito ed il ritorno, in maniera tale da attribuire punteggi di qualità a quei siti che dimostreranno di essere più interessanti per il navigatore e quindi sono i più pertinenti nella ricerca.
Elementi come il “tempo di permanenza”, “pagine viste” e “percentuale di rimbalzo”, saranno sempre più cruciali nell’attribuzione dei punteggi di qualità nel Page Rank di Google: migliorare la pertinenza dei contenuti con le keywords di ricerca è sicuramente un aspetto che i SEO dovranno sempre più curare, oltre a crearsi un sistema di PR online che consente di attrarre link spontanei sui propri siti, favorendone la link popularity e il posizionamento naturale.
Si parla sempre più spesso di indicizzare un sito web, in realtà non è tanto il sito web
che va indicizzato ma la totalità di tutti gli articoli di un sito o blog che crea il movimento necessario
che porterà ad indicizzare meglio le tue pagine, facendo ingolosire i motori di ricerca.
Quindi i motori di ricerca, non indicizzano solamente i siti, ma sopratutto gli articoli presenti in quel
determinato sito.
Non è da meravigliarsi il fatto che molti Webmaster improvvisamente dedicano più tempo alla
scrittura di articoli sul loro sito come mezzo di promozione.
Il sito dei webmaster che usano gli articoli è sempre più visibile man mano che possiede sempre più articoli, diventando sempre più accessibile ai visitatori che cercano su internet quell’argomento.
Dato che molte persone sono in procinto di prendere la decisione di acquisto on-line, con il tuo sito sui motori di ricerca e attraverso i tuoi articoli fai in modo che loro sappiano di te e della tua attività. Mi capita spesso di sentire utenti che mi dicono di trovarmi ovunque ( sui motori) quando cercano fatti sul SEO.
La cosa bella è che con gli articoli tu scrivi le cose che la gente vuole sapere. E questo può essere fatto in maniera leggera e professionale allo stesso tempo.
Facendo questo lavoro in maniera continuativa, in un lasso di tempo (breve o medio-lungo) i tuoi articoli verranno distribuiti in un numero di siti che non puoi immaginare, io mi dimentico dove sono, oramai ho perso il conto.
Ancora prima di sapere che cosa stia accadendo, avrai più visitatori di quanti tu abbia mai avuto in precedenza, il bello è che li ricevi da risorse esterne.
Se pensi che stai sprecando il tuo tempo a scrivere questi articoli, ti ricrederai quando osserverai l’avanzamento rapido in cui li vedrai pubblicati e diffusi su Internet. Per non parlare dell’improvvisa attenzione e dell’interesse che le persone mostreranno verso il tuo sito e verso i tuoi prodotti o servizi.
Prova a scrivere articoli e ti garantirai un aumento di traffico sul sito in entrata, una enorme link popularity e tanto interesse. Prima che tu te ne accorga, raddoppierai e anche triplicherai le tue visite.
Questo significa ottenere benefici da qualcosa che hai a disposizione gratuitamente, quindi fallo.
